Filtri solari chimici o Fisici? Guida alla scelta

Pubblicato : 29/05/2019 17:17:07
Categorie : Protezione Solare Sicura e Naturale

Nonostante il freddo degli ultimi giorni, la voglia di estate si fa sempre più forte e con lei il desiderio di concedersi un bel bagno di sole ed una sana tintarella, ma per farlo in sicurezza evitando i danni che i raggi ultra violetti possono causare alla nostra pelle è necessario usare una buona protezione solare e seguire i consigli del ministero della salute riguardo all'esposizione al sole, ma come scegliere il solare?

Come scegliere il solare giusto?

La crema solare deve diventare la nostra migliore amica per tutta la durata delle vacanze o, comunque, di buona parte dell'estate, quindi è importante non sbagliare e scegliere il prodotto giusto.
Le caratteritiche a cui bisogna maggiormente prestare attenzione sono:
- L'SPF o Fattore di protezione: deve essere adeguato alla nostra pelle ed al tempo e luogo in cui ci esponiamo
- Il tipo di filtri che si sceglie di utilizzare tra filtri fisici (o minerali), chimici (o ad assorbimento) o un mix dei due
- La presenza di antiossidanti in formula: indispensabili per contrastare i radicali liberi ed il Foto aging
Purtroppo spesso e volentieri i criteri con cui si sceglie il solare sono relativi solo al SPF e alla resistenza all'acqua senza considerare l'importanza di una buona presenza di sostanze anti ossidanti in formula (che contrastano i radicali liberi e di conseguenza il photo aging) ma sopratutto senza sapere nulla delle sostanze che effettivamente schermano i raggi del sole.
Cerchiamo di fare chiarezza su questi punti per fornirti tutti gli strumenti per scegliere il solare bio più adatto a te!

Qual'è il fattore di protezione solare giusto? 

Quando scegliamo la protezione solare dobbiamo considerare prima di tutto la protezione solare più adatta alle nostre esigeze tenendo conto del fototipo (ovvero delle caratteristiche della nostra pelle e la sua capacità di sopportare i raggi solari) del tempo di esposizione, del luogo in cui ci esponiamo (Il sole ai tropici sarà più forte e diretto rispetto al sole in Norvegia) e dell’orario (il sole di mezzogiorno è più forte del sole delle 6 del mattino).

Le etichette dei cometici riportano una doppia indicazione della protezione solare espressa come fattore di protezione (bassa, media, alta molto alta) ed SPF seguita da un numero.

La raccomandazione sull'etichettatura dei solari del 22 Settembre 2006 stabilisce una semplificazione dell'indicazione in etichetta del fattore di protezione diviso secondo lo schema che riportiamo sotto.

Se in etichetta è presente il simbolino con la scritta UVA cerchiata vuol dire che il solare contiene anche un filtro UVA che deve essere almeno 1/3 rispetto al filtro UVB dichiarato.

Protezione solare e SPF

cosa vuol dire SPF?

Semplificando possiamo considerare L'SPF (Sun Protection Factor - Fattore di protezione dal sole) come un fattore di moltiplicazione del tempo di esposizione prima dell'insorgenza dell'eritema.

Facciamo un esempio:

Se io mi esponessi al sole senza nessuna protezione, dopo 2 minuti la mia pelle comincerebbe ad arrossarsi.

Se prima dell'esposizione applico una crema con protezione 10, la pelle inizierà ad arrossarsi dopo 20 minuti (ovvero 2 minuti X 10), se applico una crema SPF 20 arriverò a 40 minuti.

Attenzione: La protezione solare dichiarata in etichetta è da considerarsi valida se si applica il giusto quantitativo di prodotto con la giusta frequenza.

Per il ministero la giusta quantità di prodotto è 2 mg per cm2 da applicare circa ogni 2 ore (nel caso di esposizione continuativa al sole).

Ci teniamo a ricordare che utilizzare una protezione MOLTO ALTA non equivale a NON ABBRONZARSI, ma semplicemente a NON SCOTTARSI

proteggersi al sole


Cosa sono i Filtri Solari "Chimici"?

Filtri solari chimici
I filtri così detti "chimici" sono molecole molto complesse che innescano reazioni chimiche che intrappolano le radiazioni solari impedendogli di penetrare nel derma e fare danni, anche se ancora oggi non sono chiare fino in fondo tutte le implicazioni di questo processo.
Trattandosi appunto di sostanze chimiche complesse non è escluso che la pelle le interpreti come "nemiche" e scateni una reazione allergica; inoltre ciascun filtro si comporta in maniera diversa rispetto a ciascuna banda di raggi solari e alcuni, una volta colpiti, liberano radicali liberi o si destabilizzano perdendo o falsando il loro potere filtrante.
Tra i filtri solari stabili occorre fare attenzione specialmente ad alcuni che pare possano avere attività estrogene. In particolar modo vanno evitati i solari contenenti 4-Methylbenzyliden Camphor che è sotto osservazione da parte della Commissione Scientifica Europea per i prodotti al consumo (SCCP) che in un documento del 2008 asserisce di non poter escludere rischi di tossicità in prodotti che possono essere inalati o ingeriti (quindi Spray o stick per labbra) o in percentuali superiori al 4%.
Un recente studio, condotto da un'ente di sperimentazione svizzero, mette in guardia in particolar modo le donne che allattano i propri figli al seno:
La ricerca ha evidenziato la presenza di filtri solari chimici nel latte materno prelevato da un campione di donne che ne facevano abitualmente uso. 
In  pratica se la madre che allatta usa abitualmente filtri solari chimici, è molto probabile che questi passeranno nel sistema endocrino e quindi nel latte e verranno ingeriti dal bambino.
Uno studio commissionato dall'FDA (La società americana che si occupa della sicurezza dei cosmetici e dei farmaci) rivela come alcuni filtri solari chimici siano presenti in dose non trascurabile nel sangue dopo l'applicazione continuativa.
Maggiori dettagli qui: 

Filtri solari chimici ed inquinamento

Esistono studi approfonditi che stabiliscono un legame diretto tra la morte di alcuni corallie la presenza in acqua di alcuni filtri chimici. Per questo motivo prima le Hawaii e poi il piccolo stato dell'isola di Palau nel 2018 hanno varato leggi che vietano l'utilizzo di alcuni filtri solari chimici sulle loro spiagge.  

Cosa sono i Filtri solari Fisici?

Filtri solari fisici
I filtri solari fisici, come detto, sono sostanze molto più semplici. si tratta di minerali polverizzati (o micronizzati) che prevalentemente riflettono i raggi solari, a prescindere dalla loro intensità o lunghezza d'onda.

I raggi solari, però, colpendo questi filtri (in particolare il Biossido di titanio) li caricano facendo sì che questi rilascino radicali liberi che potrebbero nuocere alla pelle; per questo motivo è importante che un buon solare con filtri fisici contenga una buona dose di antiossidanti e che le particelle riflettenti siano rivestite da sostanze che trattengono i radicali liberi.
Il rivestimento può essere fatto con oli e cere naturali che garantiscono un'ottima efficacia senza rischio ed hanno un minore impatto ambientale.

Alcuni produttori preferiscono l'uso di siliconi o acriliati che però non rientrano nel disciplinare eco-bio e hanno indubbiamente un maggiore impatto ambientale, pertanto noi ci sentiamo di sconsigliarli.

Le creme solari con soli filtri fisici richiedono una lavoro in più al formulatore: quello di riuscire a conciliare la capacità schermante (anche per protezioni molto alte) alla piacevolezza d'uso e all'effetto sbiancante. 
Per questo motivo in alcuni casi nelle creme solari troviamo filtri micronizzati o addirittura in nano particelle, che riescono ad avere una maggiore piacevolezza d'uso.
L'utilizzo di nanotecnologie per i filtri solari è stato messo in discussione in più circostanze per ipotetici rischi per la salute, ma ad oggi tutti gli studi concordano sul fatto che non ci siano rischi nell'utilizzo di filtri solari in forma nanometrica, inoltre è maggiore l'impatto ambientale in quanto i minerali in forma nano potrebbero essere assorbiti da coralli ed organismi marini.
per maggiori info suggeriamo questi due articoli del COLIPA:
Variety and diversity of nanotechnologies

Anche i solari con filtri minerali sono inquinanti ma, se sono in forma non nano e inseriti in formule prive di siliconi ed acryliati, il loro impatto ambientale è sicuramente inferiore a quello dei più noti filtri chimici e ad oggi sono considerati il migliore compromesso possibile.

I migliori solari bio per non scottarsi

Ma quindi quale solare è meglio scegliere per esporsi al sole senza scottarsi?
In base a quanto scritto sopra suggeriamo in particolar modo alle donne che allattano e per i bambini sotto al primo anno di età di prediligere solari caratterizzati dalla presenza di soli filtri fisici che risultano indubbiamente più sicuri e di minore impatto ambientale.
Sul nostro catalogo sono disponibili validissimi prodotti con un ottimo livello di spalmabilità e piacevolezza d'uso e formule biologiche certificate con soli filtri minerali non nano.
Anche l'utilizzo di un solare formulato con soli attivi vegetali che contenga un mix di filtri solari chimici fotostabili e ben bilanciati abbinati a filtri fisici può essere una valida alternativa rispettosa dell'epidermide, ma consigliamo di evitare i filtri più controversi come l'avobenzone.
Il nostro consiglio è quello di non sottovalutare i rischi del sole ma di usare una buona protezione solare quando serve (ricordandoci che maglietta e cappellino sono sicuramente i solari più efficaci ed ecologici che ci siano!) e di non dimeticarsi dell'impatto ambientale nella scelta.

Sfoglia il nostro catalogo per trovare il solare più adatto a te!
Sfoglia il catalogo dei Solari Bio

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View all commenti (2)

Il Giardino di Arianna


22/06/2017 23:03:59

Ciao Claudia Noi sconisgliamo i filtri chimici alle donne in gravidanza e allattamento e per i neonati (sotto i 3 anni di età) così come i filtri solari fisici con nanoparticelle. Chi sceglie filtri solari chimici, però, deve prediligere prodotti formulati su base eco-bio (come quelli Bioearth) e scegliendo solo filtri fotostabili (ovvero che non si modificano con l'esposizione al sole).

claudia


19/06/2017 11:11:21

Davvero tante informazioni utili, grazie. Ho sempre fatto molta attenzione nella scelta delle creme solari bio, anche perchè ho un tipo di pelle molto chiara e delicata e se non uso protezioni molto alte rischio subito di scottarmi. Per completare il quadro ho anche molti nei sulla schiena, quindi per me è fondamentale la protezione solare. Sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti che siano biologici, anche se nei supermercati è sempre difficile trovarli, soprattutto i solari, di solito mi rifornisco on line ci sono diversi negozi molto forniti tipo sorgentenatura, ma anche questo mi ispira molto ;) Non conoscevo la differenza tra filtri fisici e filtri chimici, ma non ho ben capito quali è preferibile scegliere. Il problema dei filtri chimici è solo quello legato all'allattamento? Grazie

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